Turid Rugaas e i segnali calmanti

Perché il cane sbadiglia, si scrolla, si lecca?

Il cane comunica eccellentemente, non solo con gli altri cani, ma anche con noi umani

Cane nero che si lecca il naso
C’è ancora chi pensa che gli animali non abbiano sentimenti. Certo che li hanno! Essi hanno lo stesso sistema nervoso, lo stesso sistema limbico proprio come noi e lo stress viene elaborato proprio come nella specie umana, e genera gli stessi problemi. Ti basta osservare un animale per cogliere le emozioni sul suo viso, nel suo sguardo e nella sua postura. Gli animali sono molto chiari nelle loro espressioni, se solo ci prendiamo il disturbo di osservarli e di capire. 
Tratto dal libro di Turid "L'abbaio, il suono di un linguaggio"
Turid Rugaas

 

Chi è Turid Rugaas?

È una nota istruttrice norvegese che, da più di trent'anni, contribuisce con i suoi studi e il suo operato a rendere migliore la convivenza e la comprensione di umani e cani.  Grazie a lei, e ai suoi numerosi libri, si è aperto un canale di comunicazione diretta con i nostri cani che, ci ha permesso di migliorarci nell'approccio, nel metodo educativo e nella tolleranza.

Uno dei suoi più grandi meriti, è la scoperta e la diffusione dei Segnali Calmanti del cane. 

Che cosa sono i segnali calmanti?

I segnali calmanti sono una serie di atteggiamenti fisici che i cani mettono in atto per comunicare uno stato di stress, di tensione, di disagio. Grazie all'emissione di questi segnali, il cane avvia un meccanismo utile non solo ad auto-calmarsi ma anche ad avvisare il prossimo (umano o cane), che non si cerca lo scontro ma la quiete, la pace. 

Personalmente, venire a conoscenza di questi segnali calmanti, mi ha radicalmente cambiato il modo di vivere e di pormi con i cani.
E, nel momento in cui si è consapevoli di questo potente mezzo di comunicazione, non si riuscirà più ad ignorarli; difatti, si comincerà ad osservarli nel proprio cane, a contestualizzarli, a notarli nei cani che si incontrano e ci si sentirà in grado di interpretare e capire meglio quello che il cane ci vuole dire.

Sono un validissimo aiuto nel processo di comprensione del cane e spesso, prima di iniziare un percorso pratico, ritengo opportuno osservare il cane, i segnali calmanti che emette e fare un'analisi del perché gli siano necessari in quel momento. Cosa ci vuole dire il cane?

Gli 8 segnali calmanti più diffusi

Turid Rugaas ha "catalogato" oltre trenta segnali calmanti; nella maggior parte dei casi, l'uomo li ignora.
In realtà, iniziare una convivenza con un cane, dovrebbe prevedere una lezione obbligatoria su questi segnali! Vediamo di seguito quali sono i più diffusi:

cane che sbadiglia

  • lo sbadiglio
  • la leccata di naso

cane che si lecca il naso

  • la scrollata
  • il girare la testa o il corpo da un lato, ad evitamento
  • l'annusata continua
  • l'immobilizzazione
  • l'ammiccata
  • tenere alzata la zampa anteriore

Come già detto questi possiamo definirli i classici, ma non dimentichiamo che ufficialmente ne sono stati individuati altri 20 e più!

Ovviamente, ritengo opportuno specificare che i segnali calmanti quasi sempre si accompagnano a vocalizzi o all'emissione di segnali ormonali. I ferormoni vengono letti dai cani, l'abbaio/il ringhio/l'ululato vengono considerati dai cani che si incrociano con il nostro. Quindi saper leggere il cane significa avere un occhio di riguardo a tutto l'insieme del cane: dai segnali calmanti, alla posizione delle orecchie e della coda, all'andatura, al pelo sulla groppa e molto altro.
Questo per sottolineare che non è sufficiente constatare che il cane stia sbadigliando per darci la certezza che si calmerà e sia innocuo: i segnali calmanti sono un mezzo al quale il cane ricorre per cercare di calmarsi ma, possono non essere sufficienti a ristabilire l'equilibrio e la calma. 

Perché i segnali calmanti?

Ora potrei riportare svariate situazioni, nelle quali la conoscenza dei segnali calmanti mi ha permesso di approcciarmi nella maniera corretta ad un cane, mi ha permesso di evitare situazioni pericolose, mi ha aiutato a capire come i miei cani vivessero determinati momenti. 

Qualche tempo fa, osservavo dei bambini seduti all'esterno di una gelateria, il cane sdraiato accanto; uno dei bambini si ostinava a disturbare il cane, battendo forte i piedi a terra; il cane si leccava e si girava con la testa come a dire "ti ignoro, ti sopporto, sto calmo". I genitori hanno dedotto che il cane si leccava il naso perché voleva gelato...

Vogliamo prendere in esame tutti quei casi di cani che mordono in casa i loro famigliari? I video di cani costretti a subire situazioni altamente stressanti, che cercano in tutti i modi di evitare lo scontro emettendo ogni sorta di segnali calmanti ma niente, non vengono capiti. E alla fine, quando l'esasperazione raggiunge l'apice, visto che l'umano nella sua saggezza, intelligenza e superiorità, quasi sempre non riesce a capire quando è il momento di fermarsi, allora è il cane che agisce: e a quel punto se non si paralizza, se non scappa, cosa fa? Attacca. E in quel momento il cane viene giudicato cattivo, da portare in canile, da sopprimere, pericoloso, inaffidabile. 

La conoscenza dei segnali calmanti può prevenire molti incidenti.

Conoscete il vostro cane?

Alla luce di quanto sopra riportato, vi chiedo se ritenete di conoscere davvero il vostro cane. I segnali calmanti sono un argomento molto vasto, per i quali sono stati pubblicati decine di libri. A tal proposito vi consiglio il libro di Turid Rugaas "L'intesa con il cane: i segnali calmanti".

Questo articolo, si può considerare un piccolo accenno a quello che in realtà è un mondo davvero interessante e obbligatoriamente da conoscere se si ha o si intende adottare un cane.

Ma, il vostro cane:

  • come si comporta quando incrocia un altro cane? Emette segnali calmanti? Se sì, da che distanza rispetto all'altro cane? 
  • quando voi o altri, accarezzate il cane sulla testa... Siete certi che il vostro cane apprezzi? E non sopporti? Se si lecca il naso non è per mandarvi bacini.
  • quando siete in passeggiata con il vostro cane al guinzaglio e si blocca avvisandovi del suo disagio. Lo tirate pensando che voglia fare i dispetti oppure cercate di capire che cosa lo preoccupa?
  • quando vedete un cane che sta per mordere, secondo voi potevate prevederlo? Avete mai notato se in queste situazioni il cane aveva emesso qualche segnale per permettere di capire che era meglio evitare quell'incontro?

Compiti per casa

Proviamo ad osservare i nostri cani e non solo, anche tutti i cani che abbiamo l'occasione di incrociare. Ci stupirà vedere la quantità di comunicazione che intercorre tra loro. L'umano ricorre per lo più alla parola, abbinato a gestualità, posture, toni di voce più o meno forti; il cane invece ricorre ad altri mezzi espressivi. Vogliamo la convivenza, riteniamo che il cane sia il nostro migliore amico ma, facciamo del nostro meglio per aiutarlo ad inserirsi nelle complesse realtà sociali nelle quali lo obblighiamo a vivere?

Quante dinamiche comportamentali per il cane sono contrastanti? Porsi di fronte al cane, sorridere con i denti a vista e poi abbracciarlo e accarezzarlo... Per il cane quel sorriso è inteso come un avviso di sfida e in quanto tale, il cane si prepara a gestire la situazione. Poveri cani, quanto autocontrollo hanno e, potessero parlare chiaramente con noi!

Troppe volte mi meraviglio di cani che sopportano, non reagiscono perché capiscono la stupidità umana e la mancanza di rispetto e conoscenza; quanto spesso mi dico "ecco, adesso morde" e invece non succede.

Meraviglioso il fatto che, a differenza di noi umani che cerchiamo sempre di imporci, di scontrarci, di sentirci forti quando siamo oggetto di dispute e dibattiti accesi, il cane invece evita assolutamente la guerra ma anzi, previene avvisando per tempo tutti gli altri che viene in pace. 

Perché non prendiamo esempio anche noi umani?

Commenti dei lettori

Grazie .... stupendi consigli

13/11/2018 - Bortolozzo Sabrina

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