Sos avvelenamento

Intervento di soccorso immediato al cane avvelenato

Come comportarsi nelle situazioni di emergenza? Vediamo alcune istruzioni sul caso specifico dell'avvelenamento

cane-mangia-boccone

Sempre più spesso sentiamo in tv o leggiamo sui social, casi di cani che vengono avvelenati; bocconi, polpette di carne con aghi, veleno, chiodi all'interno, prodotti nocivi dell'agricoltura con i quali il cane viene a contatto, alcuni esempi.
In questo articolo, grazie al supporto e all'esperienza della veterinaria dott.ssa Enrica Rigolon, vediamo i comportamenti più consoni, da attuare, per fronteggiare una situazione di emergenza da avvelenamento,

Che sintomi manifesta il cane avvelenato?

I sintomi di avvelenamento, non sono tutti uguali: a seconda della sostanza ingerita, si possono constatare reazioni diverse. Veleno può essere anche un detersivo usato in casa, la cipolla e il cioccolato (alimenti nocivi), farmaci. O i classici veleni per topi o per lumache. Due prodotti diffusi con i quali, i cani, possono facilmente entrare a contatto. Vediamo di seguito alcuni sintomi che possono farci sospettare l'avvelenamento.

  • Se il cane ha ingerito il veleno per topi (dicumarolo) è probabile che ne consegua un'emorragia interna. Vedremo il cane stanco, apatico, mucose pallide (esempio gengive, occhi) e può insorgere tosse. Il veleno per topi, inizialmente, simula un "mal di pancia": motivo per cui molti cani arrivano in ambulatorio ormai sono dissanguati perché è stato sottovalutato il problema
  • Nel caso il cane abbia ingerito, invece, il lumachicida (metaldeide), si manifesteranno tremori, eccessiva salivazione, crisi convulsive. La metaldeide causa anche un altro sintomo molto importate, l'ipertermia
  • Vomito e diarrea
  • Altri sintomi possono essere difficoltà a deambulare e disorientamento
  • Tachicardia 
  • Il cane ansima per molto tempo
  • Pupille dilatate
  • Lamenti di dolore
  • Svenimenti
  • Emorragie
  • Sete eccessiva e perdita dell'appetito

La velocità di azione dei veleni non è sempre uguale e dipende non solo dal tipo di veleno, ma anche dalle modalità di entrata in contatto con il cane, della taglia del cane, della dose assunta. Alcuni veleni nel giro di pochi minuti posso rivelarsi letali e indurre atroci sofferenze al cane, altri sono più subdoli e si corre il rischio di sottovalutarli in quanto gli effetti vengono manifestati anche dopo 2/3 giorni.

Se il cane inizia ad avere le convulsioni o scialorrea, chiamate immediatamente il veterinario per avvisarlo che state arrivando e recatevi in ambulatorio nel più breve tempo possibile; se le convulsioni partono d'estate con il caldo, il cane rischia anche un colpo di calore.

Cosa fare in caso di avvelenamento del cane?

Nel momento in cui sorge il dubbio che il cane sia avvelenato è opportuno cercare di capire che sostanza può aver ingerito il cane, controllando vicino al cane stesso oppure nei luoghi frequentati nelle ultime ore.

  1. È opportuno mantenere l'autocontrollo, rimanere obiettivi, agire velocemente
  2. Controllare la temperatura rettale. Di norma 38/39°C ma variabile a seconda dell'età, della stagione, del contesto
  3. Controllare la frequenza respiratoria. Normale 12/15 - 30/35 sollevamenti della cassa toracica al minuto. Variabile a seconda della situazione
  4. Rilevare la frequenza cardiaca (60/70 battiti al minuto). Ponendo la mano sul lato sinistro della cassa toracica oppure ponendo i polpastrelli della mano sulla coscia lato interno
  5. Controllare la situazione delle mucose (ad esempio attraverso lo schiacciamento della gengiva vicino al canino, con il pollice. Osservare pertanto quanti secondi impiega a ritornare rosa dopo lo schiacciamento), in particolare il colore che presentano
  6. Contattare un veterinario per comunicare i dati presi ed aiutarlo a capire la situazione
  7. Se la situazione di emergenza richiede un intervento immediato all'istante, possiamo cercare di far vomitare il cane per aiutarlo ad espellere la sostanza ingerita. Indurre il vomito è concesso solo se il cane ha appena ingerito il tossico ed è ancora perfettamente lucido.
    L'acqua ossigenata, opportunamente diluita, può essere un buon rimedio per indurre il vomito. Oppure acqua con sale fine sciolto gradualmente. Consiglio in ogni caso di confrontarsi sempre con il veterinario, sia per le modalità che per le dosi di somministrazione, nonché per avere la conferma che vada bene indurre il vomito in quella determinata situazione
  8. Recarsi immediatamente con il cane in ambulatorio veterinario per i controlli e i successivi interventi del caso

Può risultare difficile, nel momento dell'emergenza, riuscire a controllare la frequenza respiratoria e cardiaca del cane avvelenato che nella peggiore delle ipotesi sarà in preda  a convulsioni. Oltre all'emozione che gioca un ruolo importante, si tratta comunque di una procedura difficile da compiere per un operatore inesperto, alla sua prima esperienza: con un cane che non sta fermo e che può rivelarsi potenzialmente pericoloso. 

Come prevenire l'ingestione di bocconi e sostanze nocive

Con qualche accortezza possiamo cercare di prevenire incidenti di avvelenamento.

  • Evitare di lasciare prodotti per la detergenza a portata di "muso"
  • Non lasciare accessibili o semi-aperti, contenitori con diserbanti e varie per coltivazioni/agricoltura
  • Non permettere al cane di accedere in una zona appena trattata con antiparassitari, veleni o altro
  • Non utilizzare veleni per topi, lumache, ecc... nelle aree normalmente frequentate dal cane
  • Educare il cane, fin da cucciolo, a non raccogliere oggetti, bocconi, ossa, fazzoletti e qualsiasi oggetto o alimento attiri la sua attenzione 
  • Allontanare immediatamente il cane da un boccone sospetto a terra, prima che venga masticato e ingerito
  • Non lasciare i cani da soli in giardino, per troppo tempo. Soprattutto durante la notte è consigliabile tenere i cani al chiuso, possibilmente in casa
  • Evitare assolutamente di lasciare che i cani abbiano la libertà di uscire ed entrare autonomamente dalla loro proprietà, girovagando per campagne, fossati, ambienti vari senza la nostra sorveglianza. Non solo perché potrebbero ingerire veleni sotto qualsiasi forma, ma anche per una questione di sicurezza loro e degli altri
  • Denunciare a chi di competenza, l'eventuale presenza di bocconi di dubbia origine

Ringrazio la Dottoressa Enrica Rigolon per avermi ospitata nel suo ambulatorio di Brendola, dispensandomi con professionalità alcune nozioni tecniche e operative, che ho messo a vostra disposizione con la redazione di questo vademecum. Un piccolo aiuto per tutti i proprietari di cani che dovessero, sfortunatamente, dover gestire le conseguenze di un avvelenamento del proprio cane. 

 

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