Perché abbaiano i cani?

È importante analizzare anche quando e come il cane abbaia, per capirne la gestione

Vediamo da cosa dipende l'abbaio del cane e quali sono gli errori più comuni che vengono commessi dai proprietari

Cane che abbaia

L'abbaio esagerato e la soluzione on line

Perché il mio cane abbaia? Quando vede qualcuno abbaia, è aggressivo? È normale che a casa non si possa mai avere una conversazione perché il cane continua ad abbaiare agli ospiti?

Questi sono alcuni dei quotidiani quesiti che i proprietari di cani prima o poi pongono ad un educatore cinofilo.
La prima fase, normalmente, è la lettura on line di qualche articolo guida e qui i dubbi si alimentano ulteriormente in quanto, le correnti di pensiero sono molte.

Ad esempio:

  • punire il cane nel momento dell'abbaio, così ci si dimostra dei veri capobranco e il comportamento si estingue
  • ignorare il cane e premiarlo quando in lui regna lo stato di calma
  • subentrare nel momento dell'abbaio con una distrazione non diretta, così il cane si stacca da quello che sta facendo e si intrattiene diversamente
  • applicare al collo del cane un collare elettrico, appena il cane abbaia si rilascia una scossa più o meno forte
  • utilizzare una bomboletta di aria compressa da spruzzare sul muso del cane quando abbaia 
  • acquistare un collare anti-abbaio con spray 
  • lanciare giornali, ciabatte, cuscini e varie eventuali

Se volete documentarvi in modo autonomo in merito all'abbaio, vi consiglio vivamente di leggere il libro "L'abbaio, il suono di un linguaggio" di Turid Rugaas: in 102 pagine, vi si aprirà un nuovo mondo. 

Cos'è l'abbaio?

L'abbaio è una delle modalità di espressione del cane. E fin qui ci siamo tutti e vi state probabilmente dicendo "Che definizione altamente tecnica e professionale. E quindi?". Per il cane l'abbaio è un diritto, come lo è la libertà di parola per noi.

Troppo spesso, l'abbaio, viene invece percepito come un fastidio, un disagio per noi, un suono inutile e disturbante, un comportamento da correggere, un capriccio, la goccia che fa traboccare il vaso dell'ira dei vicini: oddio il mio cane è sbagliato, ma-per-chè-eeeee e lo dico con la e che si trascina all'infinito a coronarne la disperazione...

Ma, ogni tanto, pensare che invece si tratta della sua forma di comunicazione? Pensa te. Il cane comunica, ebbene sì. E devo dire che ha anche un ricco vocabolario, collaudato e chiaro nei confronti di tutti, ovviamente umani esclusi. Ovviamente l'abbaio non è l'unico mezzo di comunicazione del quale dispone il cane: se aggiungiamo uggiolii, ringhi e ululati...

Perché il cane abbaia: 6 motivi

Ogni cane ha il suo abbaio caratteristico: chi più squillante, chi più profondo, chi appena accennato, chi continuo. Ma vediamo in quali occasioni il cane ricorre a questa tipologia di comunicazione:

  • per manifestare la sua euforia: all'arrivo della famiglia a casa, alla vista di un gioco o del guinzaglio al quale consegue la passeggiata. Per il cane è molto difficile mantenere la calma e sente la necessità di muoversi, saltare, esprimere la sua eccitazione.
    Riflettiamo: quando noi stiamo per esplodere di gioia, di fronte ad una sorpresa che attendevamo da tempo o a seguito di un esame importante superato, come ci comportiamo? Ci sediamo e diciamo grazie oppure evviva? Non proprio.
    Normalmente mi risulta che per esprimere gioia ci abbracciamo, applaudiamo, saltiamo con le braccia verso l'alto, gesticoliamo molto, il tono di voce si alza. E se in quel meraviglioso momento il cane ci mordesse perché non sopporta queste manifestazioni di gioia, seppur per noi giustificate? Il cane potrebbe farci presente con rispetto che dobbiamo contenerci per i motivi che ritiene opportuno, ad esempio perché disturbiamo il cane del vicino che in quel momento sta facendo un gioco di attivazione mentale e necessita di silenzio e concentrazione! Ma se avesse una reazione esagerata, come spesso abbiamo noi, quando il cane abbaia/comunica per motivi a suo avviso importanti?
  • per comunicare il suo disagio, dolore, stress, allarme (avvertimento) nelle svariate situazioni quotidiane. È il caso di uno sconosciuto che entra nel suo territorio oppure di una situazione caotica, troppe persone. L'abbaio è un arma che allontana
  • per frustrazione: in questo caso i cani si rifugiano in riti che gli permettono di trarre soddisfazione, ad esempio sempre lo stesso percorso in giardino, giocare con la propria coda. Abbaio tipico del cane che vive giornate di solitudine o con rare possibilità di interazione con altri cani/persone 
  • per difesa
  • per paura: dal semplice timore fino al panico
  • per attirare l'attenzione su un qualcosa o qualcuno. Questo abbaio il cane lo apprende grazie alle attenzioni e alle risposte (rinforzi) che conseguono da parte nostra nei suoi confronti. Osservate: il vostro cane sta abbaiando. Si gira a guardarvi? Chiede conferme? E voi, gli rispondete? Gli chiedete di eseguire comandi? Gli tirate una pallina per distrarlo?

Queste sono alcune delle motivazioni che stanno alla base di un abbaio. Per una corretta interpretazione del messaggio che il cane vuole trasmetterci, è opportuno capirne la durata, la frequenza, la tipologia, la presunta motivazione, il luogo. Un tono basso simile ad un ringhio, deve preoccupare più di un abbaio squillante!

In ogni caso, qualsiasi sia l'intento del cane, non si limita solamente all'abbaio: quasi sempre si accompagnano anche segnali calmanti, o specifiche posizioni delle orecchie, coda, zampe; a volte si rizza il pelo sulla schiena del cane, altre volte vengono esibiti i denti. Il cane potrebbe scodinzolare oppure assumere una serie di posture che ben interpretate ci permettono di capire quando il cane sta per aggredire oppure sta per fuggire. 

Come gestire l'abbaio?

L'abbaio va quindi interpretato e non inibito immediatamente o ignorato a priori. Il cane ci parla, comunica precise intenzioni e messaggi, sta a noi osservarlo e capire il contesto.

A seconda della situazione si valuta se è il caso di ignorare il cane, onde evitare di rinforzare quell'atteggiamento. È il caso dei cani, ad esempio, che abbaiano in giardino a quello che apparentemente sembra il nulla. Oppure i cani che abbaiano agli altri cani e poi guardano l'umano come a dire "hai sentito? sarò bravo!".

In altre occasioni può rivelarsi utile leggere il cane e capire che cosa vuole porre alla nostra attenzione: un animale entrato nella nostra proprietà? Qualcuno al cancello? 

Può rivelarsi costruttivo anche distrarre il cane, proponendo un intrattenimento per la noia in nostra assenza. Se impariamo a conoscere bene il nostro cane, avremo maggiori possibilità di riuscire a prevenire l'abbaio, limitando così stress e disturbo per tutti, cane compreso.

Non esiste un tasto specifico per impedire al cane di abbaiare (e non sarebbe eticamente corretto), di norma teniamo presente che qualsiasi atteggiamento venga messo in atto nel momento dell'abbaio, il cane lo interpreta come un rinforzo e quindi come un'attenzione che gli viene data. Per il cane, l'abbaio si trasforma in un comportamento funzionale ad ottenere la nostra reazione

Quindi attenzione: fare del male al cane per bloccare il suo canale di espressione, significa non solo trasmettere sfiducia e poca comprensione verso il cane ma, anche rivelarsi degli scarsi leader. Se il cane manifesta un disagio e ottiene una botta, cosa capisce? Che è meglio se si gestisce da solo in quanto, giustamente, su di noi non può contare. Se il cane è euforico al nostro rientro e gli diamo un calcio alle costole per evitare che ci salta addosso, cosa può capire? Probabilmente non lo farà più... ma siamo sicuri che sia la forma di comunicazione più corretta e rispettosa? 

Io ritengo che vivere in una società che accetta animali, comporti il dover accettare qualche compromesso: il cane, con una maggiore comprensione da parte nostra, può non dover ricorrere per forza all'abbaio; d'altro canto, noi umani dobbiamo accettare qualche abbaio in quanto facente parte dell'essere cane.

Se non siamo disposti a questo, allora, la soluzione è semplice: il cane a batteria! Perfetto, pulito, al nostro piede e soprattutto muto. 

L'abbaio del cane secondo Turid Rugaas

Da "L'abbaio, il suono di un linguaggio" di Turid Rugaas.

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