Morris Locatelli e il cane lupo cecoslovacco

Quando l'educazione cinofila si esprime in rispetto e conoscenza dell'altro

Oggi vi racconto la storia di Morris, un collega educatore cinofilo, che merita di essere preso come esempio

Morris in compagnia dei suoi cani

Chi è Morris Locatelli?

Non cerco livelli di obbedienza estrema e nemmeno prestazioni da atleta, ma ricerco la complicità, l’amicizia e il vero rapporto tra uomo e cane riallineando le aspettative di entrambi. Per questo non mi piace la definizione Addestratore di Cani…
Un cane educato lo si ottiene mettendo come obiettivi la reciproca comprensione e la conoscenza.
Un cane calmo e collaborativo rende la nostra esperienza con lui un viaggio meraviglioso.

 Questa citazione, tratta dal suo sito, racchiude appieno la sua persona. Un educatore cinofilo, che opera nella provincia di Bergamo. 

Come ho conosciuto Morris?

Ho conosciuto Morris su consiglio di Simonetta, titolare di un allevamento di cane lupo cecoslovacco. Con una mail mi dice di contattare Morris con la certezza che ci saremmo parlati lo stesso linguaggio. E devo darle atto...

Dalla prima telefonata mi ha ispirato una tale fiducia, che ho deciso di andare a conoscerlo di persona dopo pochi giorni. Nel suo ambiente, tra i cani, tra i lupi, tra gli asini, in uno spazio verde meraviglioso nel quale vive con la sua splendida e numerosa famiglia. Siamo stati accolti da un numero non ben definito di cani lupo cecoslovacchi, border collie, setter irlandesi, meticci di ogni tipo, jack russell. Tutti perfettamente educati, in armonia, felici e scodinzolanti! Ci hanno accompagnati alla volta di una stradina che portava ad un "giardino" spazioso e pieno di piante. Ci ha offerto da bere e ci siamo seduti tra i cani. Una sensazione di pace e di energia positiva si sono ben presto impossessate di tutti noi. 

I cani e la sua filosofia

Morris ha un amore vero e senza pregiudizi nei confronti di tutti gli animali. Prima di tutto una persona spettacolare, sensibile, di un'umiltà ammirevole. La semplicità, il rispetto verso tutti e una grande conoscenza lo caratterizzano.

La sua filosofia, che condivido appieno e che già faceva parte del mio approccio e modo di vivere la cinofilia è: rispettare il cane, non pretendere di plasmarlo a nostro piacimento ma adattarsi ad una convivenza che preveda un adattamento bilaterale. Il cane non deve annullarsi nei suoi istinti per l'umano, l'umano deve capire e tollerare atteggiamenti del cane se tali della sua genetica di razza. 

Un esempio: la mamma lupa con i suoi cuccioli. Le ha riservato un grande recinto dentro al quale ha costruito una cuccia/casa che potesse ospitare comodamente mamma, papà e cuccioli. Esternamente ha piazzato dei tronchi di legno, con sopra delle assi. Dopo poco tempo, mamma lupa ha scavato e si è andata a rifugiare la sotto. Più a contatto della terra? Un rifugio più simile a quello che il lupo normalmente trova in natura? Più fresco? Più nascosta? Più tattico ai fini di protezione dei cuccioli? Qualunque sia la motivazione, mamma lupa ha avuto la possibilità di scegliere. Non è stata rimproverata per la buca, ma assecondata nelle sue esigenze con comprensione e amore.

La famiglia del cane lupo cecoslovacco

Per la prima volta non ho visto una femmina, un maschio, dei cuccioli in vendita. Ho visto una vera e propria famiglia, con determinate dinamiche comportamentali e un'altissima comunicazione.

Prima di concedere un'ora di svago ai cuccioli, Morris si è avvicinato alla recinzione e si è fatto annusare e leccare il naso da mamma lupa, fino a quando la stessa non ha trovato calma e fiducia. In quel momento si è spostata e Morris, dopo circa 20 minuti, ha aperto la porta e i cuccioli sono usciti. È entrato nel recinto con la mamma per rassicurarla, accarezzarla, farle compagnia, per farle capire che non le stava rubando i cuccioli. Dopo un pò ha ritenuto opportuno uscire, lasciandole del tempo per sé stessa. 

Nel momento in cui i cuccioli sono usciti, il padre si è dimostrato immediatamente operativo nel suo ruolo di inibitore e regolatore del morso e dei comportamenti eccessivi. Nulla gli sfuggiva. Attento e premuroso, mentre la mamma vigilava dalla sua casa in uno stato di serenità e calma. Una famiglia perfetta, con due figure di riferimento importanti per i cuccioli. 
I cuccioli da subito socializzano con cani, persone, altri animali, grandi, piccoli, maschi, femmine, bambini di svariate età. Morris non si considera un allevatore, ma semplicemente un educatore cinofilo che ha adottato due cani lupo cecoslovacchi  e quando la natura e l'istinto emergono, avviene l'accoppiamento. In modo naturale e senza forzature. 

Morris con i suoi cani lupo

Un educatore cinofilo esemplare

L'aspetto che mi è piaciuto più di ogni altra cosa, oltre al grande rispetto che hanno dimostrato verso i cani, sia Morris che tutta la sua famiglia, è il concetto di educazione cinofila che viene divulgato.

Morris predica che l'obiettivo primario di un educatore cinofilo non dovrebbe essere di certo ambire ad essere il migliore di altri, non dover vincere tutte le gare di specifiche discipline, non usare il cane per raggiungere sicurezza, orgoglio e stima dalle persone.

Il cane non è uno strumento per migliorare la proprio posizione in classifica, qualunque essa sia. Il cane è la metà di un binomio, è un soggetto che noi umani dobbiamo sforzarci di capire al meglio; il cane ci capisce da subito... Un animale estremamente intelligente e collaborativo, che sa dare tanto al suo umano, che lo supporta anche psicologicamente, che ha proprie esigenze e simpatie, che va messo a proprio agio e aiutato quando necessario e, lasciato libero di esprimersi, perché così darà il meglio della sua natura. 

L'obbedienza secondo Morris

È un termine che non amo particolarmente nemmeno io. Non mi piace il concetto. Chi sono io per farmi OBBEDIRE dal mio cane? Sono forse un essere superiore? Mah, forse, per alcuni aspetti. Ma considerarsi superiori ad un cane, secondo il mio pensiero, spesso si rivela solamente una stupida ambizione e triste arroganza insita nel nostro profondo. Un'esigenza nata, forse a volte, da un qualcosa che manca a livello umano.

Dal cane posso pretendere rispetto, quando do io per primo rispetto; pretendo che torni al richiamo, quando gli do motivazione a tornare da me; pretendo collaborazione, ma devo essere in grado e avere la volontà di creare una relazione alla pari. Dal cane pretendo stima e fiducia. Ma chiediamoci se noi per primi gliele diamo. 

Obbedire è un termine che mi trasmette la sensazione di poco rispetto; significa eseguire un comando che viene imposto e non richiesto.

Ama il cane per primo, poi lo sport

Ho voluto condividere la storia di Morris con voi, non solo per la stima che nutro nei suoi confronti ma, soprattutto, perché condivido il suo lavoro anzi, il suo Stile di lavoro. Se convive serenamente con sei cani lupo liberi, che non cercano mai di sfuggire, che tornano appena Morris li guarda e con altri svariati animali, evidentemente il suo pensiero cognitivo e la sua filosofia sono validi. 

Grazie Morris per il tuo prezioso insegnamento di vita. 

 

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