L'area di sgambamento per cani - Parte seconda

Cani e proprietari alla riscossa

Nelle aree di sgambamento vige un regolamento chiaro e visibile a tutti in loco; purtroppo è la consuetudine, a volte, che equivale a pericolosi comportamenti errati

Mano che sorregge un piccolo cane

Ci siamo lasciati nel precedente articolo "area di sgambamento - parte prima" con una descrizione generale di un'area sgambamento e abbiamo visto il regolamento, in linea di massima, cosa prevede. Oggi vorrei invece analizzare un paio di errori che a volte, senza rendersene conto, purtroppo vengono commessi. 


Aree cani: i 2 errori più pericolosi commessi

  1. Entrare nell'area di sgambamento con un cane al guinzaglio.
    Comporta che tutti i cani già presenti all'interno dell'area, all'istante e in gruppo, gli corrono puntualmente incontro per conoscerlo e annusarlo. Il cane al guinzaglio non può sentirsi sicuro, in quanto è consapevole di non potersi mettere in salvo con la fuga. Cosa succede quindi? O si immobilizza succube e spaventato, oppure attacca. Sono le uniche armi che gli rimangono per difendersi.
     
  2. Altra situazione deleteria, dettata dall'amore e dal senso protettivo, è di prendere in braccio il cane piccolo per difenderlo. In questo modo gli si trasmette un senso di onnipotenza, si sente in alto e sicuro tra le nostre braccia; questo comporta un aumento arrogante del ringhio, dell'abbaio e dell'agitazione. Il nostro piccolo, lo serviamo su di un piatto d'argento agli eventuali cani che non sono del tutto socializzati e auto-controllati. Un cane piccolo che si dimena ad un metro di altezza, oppure il nostro braccio che lo regge, sono un ottimo punto di presa per mascelle affamate o aggressive che sentono il richiamo predatorio


Come frequentare un'area sgambettamento in sicurezza?

Personalmente, vi consiglio di farvi un'idea generale della situazione presente, PRIMA di accedere all'area.
Quando state parcheggiando o vi state avvicinando all'area cani, valutate quanti cani ci sono, che cani ci sono, se è il caso di far entrare il vostro cane (tenendo presente le sue caratteristiche, eventuali paure). Dal momento che lo conoscete meglio di chiunque altro, sta a voi decidere con responsabilità se è il caso di entrare nell'area cani.

Questo non è scritto nel regolamento dell'area, ma è dettato dalla consuetudine ossia da quell'insieme di comportamenti morali e civili che vanno attuati quando si accede in un luogo pubblico. Ne va della vostra sicurezza, della sicurezza del cane e anche del prossimo. In prossimità dell'entrata, è opportuno leggere il proprio cane ma, anche i cani che dall'interno si avvicinano ad accogliere il nuovo arrivato; questo è il momento dei segnali calmanti e della comunicazione tra i cani. Valutate bene e una volta appurato che si può entrare nell'area cani, accedetevi con il cane libero
Cercate di trasmettere fiducia al cane che accompagnate, sentitevi sicuri e in grado di gestire eventuali situazioni di intervento immediato.

Responsabilità dei proprietari

Ovviamente, non dobbiamo solo valutare l'accesso sulla base dei cani già presenti.
E' importante che noi stessi, per primi, siamo consapevoli del cane che portiamo con noi. Se sappiamo che può essere aggressivo, che ci sono dei cani nell'area con i quali potrebbe avere problemi a relazionarsi, evitiamo di creare situazioni di pericolo. 
Se l'area è vuota ed entriamo con un cane problematico, è nostro dovere dare la possibilità, ad eventuali altre persone, di accedervi pertanto starà a noi uscire dall'area nel caso altri utenti si presentino. Mi è già successo di avvicinarmi a delle aree sgambo e sentirmi dire "aspetti che ci sono io, il mio cane è aggressivo, non può entrare", e dopo mezz'ora, lo stesso cane con il proprietario, erano ancora all'interno che impedivano l'accesso a tutti. 
L'area comunale non è del primo che arriva o di chi ha il cane più o meno equilibrato: è un'area pubblica, alla quale tutti devono poter accedere. A giudizio personale, il buon senso è la migliore regola in questi casi. 

Scuola di vita

La cosa positiva delle aree sgambettamento è la libertà dei cani di correre liberi e di interagire con i loro simili. Cerchiamo di trarre un beneficio anche noi da queste interazioni: cogliamo l'occasione per osservare i cani, come si muovono, che dinamiche attuano, come comunicano.
Ci sorprenderemo di molti comportamenti ma, soprattutto, impareremo a conoscere meglio il nostro cane e a gestirlo con maggiore cognizione di causa in molte altre situazioni che si presenteranno. Una piccola scuola di vita. 
 
 
 


 

Commenti dei lettori

Buongiorno, il diritto di entrare ed usufruire delle aree cani è di tutti e per tutti, anche per chi ha cani più o meno problematici o più o meno caratteriali, a me personalmente capita costantemente il contrario, è cioè che gli stessi padroni di cani che si definiscono "docili" occupano tutti i giorni e tutto il giorno l' unica area cani del quartiere, sprovvista ahimè di regolamento, e sono loro a decidere chi fare entrare e chi no, a me ad esempio non fanno entrare a patto che non tenga il cane legato e con museruola (ho un cane caratteriale ma assolutamente equilibrato, con molti va d'accordo, ma capita anche il contrario e con le persone è splendido), perché a detta di loro avrei un cane mordace(mai bucato nessuno)...ora chi ha più intelligenza la usi, fino ad ora infatti ho sempre tenuto il mio cane libero quando potevo oppure ho sempre evitato determinate situazioni, ma le pare giusto che un gruppo di dog sitter/abitudinari si impossessino così di un luogo pubblico e ne facciano loro le regole? È un mio diritto tanto quanto loro poterci stare, e se il mio cane è già dentro l area cani dovrebbe avere il diritto di godersi il suo tempo libero anche da solo, ma libero, senza che nessuno mi dica di uscire prima dello scadere del tempo perché sarebbe in grado di condividere lo stesso spazio con i loro cani, invece no, oltre ad essere giudicato male, mi si chiude il cancello in faccia! Non essendoci un regolamento (me ne sono poi accertata in comune)e non sapendo come far valere i diritti del mio cane e miei in quanto anche insultata non mi é rimasto che chiamare i vigili municipali, sebbene abbiano di meglio da fare...il buon senso e il senso civico deve venire da tutte le parti non solo da chi ha il cane più caratteriale di un altro...la verità è che non c' è tolleranza, figuriamoci trovarne un po' nei confronti di chi possiede, per fortuna, un cane che conserva ancora l' educazione e l' indole fiera e rispettosa di un cane è non di un pupazzo...ma quando ci si renderà conto di avere rispetto per il proprio amico a 4 zampe e non ridicolizzare la specie pretendendo che tutti rispondano alla stessa maniera come un branco di automi?! Questo articolo non aiuta di certo ad affrontare il problema bensì a dare man forte a tutte quelle persone che pensano che un cane degno, buono e meritevole sia quello umanizzato! Ne approfitto per dire che, visto che i cani non conoscono il concetto di possessione ma di conquista, dovrebbe essere vietatissimo il gioco della pallina e il cibo in area cani in compresenza di altri, in quanto questo stimolerebbe decisamente competizione tra i cani stessi...invece mi ritrovo a dover legare il mio cane perché dei geni lobotomizzati ed egocentrici all'improvviso pretendono di giocare così con il loro cane altrimenti si annoia...e poi il problema è dei padroni di cani caratteriali...ma fatemi il piacere!!!! Occuparsi bene del proprio cane significa rispettare anche e soprattutto i cani degli altri...

30/09/2018 - Ester

Buonasera Ester, in realtà sono perfettamente d'accordo con quanto da lei riportato. Non concordo nemmeno io sul fatto che gruppi di frequentatori ne abbiano il monopolio, in quanto, l'area è pubblica ed è un diritto di tutti accedervi con il proprio cane. Tuttavia, ritengo che ogni proprietario sia responsabile del proprio cane e dei suoi comportamenti: sia che si conduca un cane problematico e sia che si tratti di un cane molto docile e socievole, è sempre consigliabile (prima di accedere all'area cani) appurare la situazione cani già presente ed eventualmente gestire la situazione. Ma finché ogni proprietario pensa solo al proprio cane (e ripeto non solamente se problematico) e alla sua libertà, senza prestare attenzione al resto delle persone e cani presenti, molte persone purtroppo verranno limitate nel diritto di frequentare queste aree e non solo. Per quanto riguarda il giocare, assolutamente no! A tal proposito, rimando al punto sei della prima parte di questo articolo, pubblicato nella sezione blog. Si potrebbero creare delle situazioni molto pericolose. Mi rende perplessa, invece, il fatto che l'area da lei frequentata non abbia un regolamento: normalmente, tutte le aree pubbliche sono fornite di un regolamento obbligatorio e affisso in entrata dell'area stessa, il quale regola obblighi e divieti. Io mi informerei ulteriormente in merito. Qualora il comune non abbia adottato un suo specifico regolamento, si considera valida la legge nazionale 281. Essendo le aree di sgambettamento cani un servizio relativamente recente, nella legge non sono indicate regole specifiche per l'area, ma ci si affida alle norme generali per quanto concerne deiezioni, gestione dell'animale, ecc... Per questo motivo, i comuni generalmente adottano un regolamento specifico. Comunque, come sempre, il buon senso e il rispetto degli altri cani e umani dovrebbe essere scontato e prioritario ma, ahimé, come dice giustamente anche lei, non è quasi mai cosi.

01/10/2018 - manager

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