Il Tellington TTouch

Tocchi, bendaggi, percorso ad ostacoli, condotta al guinzaglio. Le potenzialità del TTouch

Il Tellington TTouch ®  è un metodo che si sviluppa su di un concetto base: non guardare i limiti dei nostri animali ma, bensì, le loro possibilità. 

practitioner 1 che applica bendaggio e tocco ttouch su un cane bianco

Domenica 24 giugno, si è svolto presso il Centro Cinofilo di Gambellara, il tanto atteso stage di Tellington TTouch. Guidati da Patrizia Isoletta, practitioner 1 del metodo, abbiamo avuto la possibilità di vedere direttamente nella pratica l'applicazione di questo particolare metodo. 

Il Tellington TTouch: attività

Nel mio precedente articolo Stage di Tellington TTouch, ho introdotto il metodo illustrando cos'è e che tipologia di attività contempla. Conoscevo già il metodo (avendo avuto modo di partecipare due anni fa ad un corso base) e, personalmente, mi colpisce e affascina tutte le volte.

Il Tellington TTouch ha innumerevoli campi di applicazione e benefici, raggiungibili a seconda del cane, in tempi più o meno lunghi; è importante crederci e dedicare del tempo costante e di qualità nella sua applicazione.
Le attività che sono state proposte, si sono suddivise in:

  • condotta
  • bendaggi
  • tocchi
  • percorso della fiducia

Ai seguenti link è possibile visionare alcune immagini: ttouch domenica 24 giugno 2018, ttouch stage

Condotta al guinzaglio

Quanti cani al guinzaglio tirano, o vengono strattonati dalle loro guide umane? O quanti soffocano con collari sempre più stretti e guinzagli sempre più corti che, a detta dei conducenti umani, sembrano dare l'impressione di poter gestire meglio il cane...

Nella realtà, la percezione non è proprio così: domenica sono stati condotti al guinzaglio alcuni partecipanti; mantenendo gli occhi chiusi si sono prestati a farsi guidare dall'istruttrice Patrizia.

Il risultato?
Percezione di disagio ad ogni minimo movimento del guinzaglio, destabilizzazione quando al guinzaglio è stato attaccato il porta sacchetti. Il guinzaglio è comunicazione non coercizione.

Non è un mezzo per forzare il cane a stare al tuo fianco, se il cane ha una relazione sana con te e si fida/affida a farsi guidare, il guinzaglio non servirebbe nemmeno perché il cane non ha l'esigenza di spostarsi di un passo da voi.
Invece di controllare ed obbligare i cani a stare al piede, abbiamo cercato di capire il perché del tirare. Abbiamo osservato il movimento delle zampe, a volte scoordinato; abbiamo osservato se il cane aveva preferenza per un lato piuttosto che l'altro; abbiamo notato, inoltre, quanto poco i cani guardano il conducente. Manca la relazione, manca il rispetto, manca la comunicazione.
La persona che conduce al guinzaglio, lo dovrebbe utilizzare come uno strumento atto ad aiutare il cane a muoversi  nei vari ambienti, in modo sereno e ordinato. Non per strozzare, tirare e dare per scontato che se gira a destra anche il cane nello stesso momento lo deve fare. 

Nella pratica è stato quindi testato il metodo TTouch del doppio aggancio e delle corde. Cani che tiravano il proprietario, nell'arco della giornata hanno sfilato con una condotta quasi perfetta. Senza infliggere coercizioni e paure.
Hanno corretto la coordinazione delle zampe grazie all'utilizzo di fascette applicate alle zampe stesse. Miracoli? NO, tecnica rispettosa e comunicazione. 

I bendaggi del TTouch

I bendaggi del TTouch vengono eseguiti sul corpo del cane, tramite l'utilizzo di fasce elastiche. Le fasce in commercio sono numerose: la larghezza, l'elasticità, la lunghezza, sono elementi che fanno la differenza sulla percezione fisica da parte del cane. Questo per raccomandarvi di non improvvisare il metodo con foulard o lenzuola, il cane non va bendato come se fosse una mummia e va applicata la benda rispettando la giusta pressione. 

Come abbiamo potuto vedere durante lo stage, Patrizia ha scelto la benda idonea per ogni soggetto e, la stessa, è stata avvolta attorno al corpo del cane seguendo modalità e tecniche diverse.
Ad un soggetto particolarmente fobico è stata fasciata con tecnica, la parte della testa e del collo; ad altri cani sono state bendate schiena e pancia in modalità intera o parziale, per favorirne la condotta ordinata; ad un maltese è stata fasciata la zampa. causa rigidità muscolare. 

I tocchi del Tellington 

Un'altra tecnica utile a migliorare molte problematiche; i tocchi sono delle "pressioni" leggere che vengono effettuate sul cane. Dalla testa, alla coda, su tutto il corpo zampe comprese. Come con i bendaggi, anche con i tocchi è importante non sottovalutarne l'applicazione. 

Lo stage ci ha permesso di apprendere alcune tecniche di tocco: la posizione della mano, la respirazione, il movimento della pelle, la pressione. Sono tutti fattori che influenzano e determinano la riuscita del tocco.
A seconda del tocco e del punto fisico, nel cane si può notare un miglioramento in termini di diminuzione dell'aggressività, dell'abbaio e del tirare al guinzaglio, riduzione dello stress, aumento della fiducia in sé stesso, guarigione di lesioni, superamento delle paure, gestione degli stati di esaurimento o shock.

Si tratta solamente di alcuni esempi, la lista delle situazioni nelle quali il TTouch può fare la differenza, è molto lunga.

Il percorso della fiducia

Trattasi di un percorso a terra, nel quale i binomi potevano allenarsi con la condotta rinforzando in parallelo la fiducia. Il percorso ricreava una serie di curve, ad ogni curva si rallentava (anche se il cane avrebbe voluto proseguire) e poi si riprendeva la passeggiata. Il cane al fianco del proprietario, si lasciava condurre. 

L'alternativa, una serie di cerchi di dimensioni diverse, sopra ai quali il cane doveva camminare. Senza forzature di nessun tipo, senza giudicare il cane. Per i cani che hanno evitato i cerchi, invece di giudicarli come testardi o incapaci, abbiamo cercato di capirne il motivo e di risolverlo. 

Il proprietario e il TTouch

Lo stage, spero, abbia indotto a riflettere sul rapporto che ognuno ha con il proprio cane. Ci si rivolge ad un educatore, spesso, dicendo "Il mio cane tira al guinzaglio, voglio insegnarli a stare al piede". In questa richiesta manca un punto saliente, ossia "Perché il cane tira?". Risolto questo dubbio, si può iniziare il corretto percorso educativo che non è detto sia per forza sul cane. Vi rimando all'articolo Educazione umana o cinofila?

Alcuni partecipanti allo stage di domenica, hanno avuto modo di vedere che il cane può fare determinate cose, ma la costanza che deve seguire allo stage, nell'applicazione della tecnica, è fondamentale. 

Come predicato anche da Patrizia Isoletta (practitioner 1 del metodo) parliamo con il cane, viviamolo, è una questione di empatia, di energia, di trasmissione degli stati di calma e fiducia. Solo così il cane può avere motivi per stare al piede o per rispettarci nella quotidianità della relazione che con lui andiamo ad instaurare o, per non temere nulla durante un temporale.

 

Domenica 21 Ottobre 2018, si svolgerà una seconda domenica di stage. Rimanete aggiornati dalla pagina fb dell'evento TTouch Ottobre.

 

 

 

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