Adottare un cane adulto

L'inserimento di un cane di 9 anni in famiglia

Oggi vi racconto la storia di Flaque, un simpatico meticcio, che si è inserito nella sua nuova famiglia in età adulta

Primo piano di un cane nero che guarda obiettivo fotografico

Il vissuto di Flaque

Flaque, un meticcio simile ad un labrador nero, viveva con una famiglia composta da una mamma umana casalinga e un papà militare. Abbandonato da piccolo, fu recuperato, trattenuto in canile e in seguito adottato da questa famiglia amorevole che si prese cura di lui fino a circa cinque anni di età, quando... Il papà partì per una missione. Al rientro a casa, causa un grave problema di salute, si ritrovò costretto su di una sedie a rotelle.

Flaque aveva un rapporto speciale con il suo papà umano. Le visite di controllo, gli interventi, la riabilitazione presero il posto delle lunghe passeggiate e la famiglia di Flaque decise, a malincuore, di cedere il cane a qualcuno che fosse stato in grado di garantirgli una vita dignitosa e serena. Il militare, decise così di contattare dei suoi amici, Elena e Matteo, per chiedere loro la disponibilità ad adottare il cane. Al tempo Flaque aveva un'età stimata di circa 5 anni. A questo punto, i due ragazzi iniziarono a riflettere e a valutare le varie conseguenze e cambiamenti che l'adozione del cane avrebbe inevitabilmente portato in famiglia. 

Flaque

Perché adottare un cane adulto?

Si è purtroppo soliti pensare che il cane adottato debba essere per forza un cucciolo o comunque un cane giovane al quale possiamo insegnare educazione e rispetto. In realtà sono davvero molti i cani, adulti o addirittura anziani, che vengono abbandonati e che riempiono interi canili nella speranza che qualcuno li accolga in casa.

Ma se ci pensiamo un attimo, iniziare la convivenza con un cane che ha già superato il delirio dell'adolescenza, che non ha i denti da perdere e poi rinforzare, al quale non dobbiamo insegnare a fare i bisogni fuori casa, non credete possa avere qualche vantaggio? Quindi, non sarà forse perfetto, ma è un cane vissuto che ha molto da dare e che molto ha appreso. I problemi da gestire possono esserci comunque, ma se si adotta con consapevolezza e amore, tutto si potrà risolvere. Elena e Matteo hanno così deciso di adottare Flaque.

Come prepararsi all'arrivo del nuovo cane in casa?

I dubbi sono tantissimi, in vista di un'adozione si cerca di fare subito il punto di quello che servirà, predisponendo al meglio l'occorrente e ci si chiede: ma sarà il cane giusto? Come lo abitueremo a stare da solo in casa? Saremo in grado di gestirlo? Cercherà di scappare da casa? Come si gioca con un cane già adulto?

E poi ci si prepara con:

  • il cuscino caldo e morbido
  • la ciotola per l'acqua e per il cibo
  • la spazzola
  • l'antiparassitario
  • si contatta il veterinario
  • la pettorina
  • il guinzaglio
  • il cappottino
  • le crocchette
  • la scatola di cibo umido
  • la pallina
  • la treccia
  • il maialino di gomma che fa oink oink
  • la medaglietta
  • e tutto ciò che in preda all'euforia si ritiene opportuno proporre

Tutto in ordine, pulito, finché arriva il grande giorno.

Il grande giorno è arrivato

Flaque arriva nella sua nuova casa: grande, con un ampio spazio esterno, una cuccia tutta sua, tanto amore, tanti amici cani vicini! 

La nuova famiglia, entusiasta, in poco tempo trova un equilibrio perfetto e Flaque viene coinvolto in tutte le situazioni e occasioni che gli si presentano. Elena e Matteo, quotidianamente, escono in passeggiata con Flaque; in tutte le vacanze al mare, in montagna, al lago, il cane non può mancare. Ben presto diventa parte integrante di una meravigliosa famiglia che lo ama, rispetta e si prende cura di lui con attenzione e responsabilità. 

Flaque a casa

Come educare un cane adulto

Giustificato molto probabilmente dal suo trascorso, Flaque sviluppa un attaccamento molto forte nei confronti di Elena e Matteo che lo porta ad avere difficoltà a gestirsi i momenti da solo a casa. In passeggiata, comincia a tirare al guinzaglio, la sua famiglia decide che è il momento di consultare un educatore cinofilo.

Conosco quindi Flaque, sensibile ma un pò azzardato per certi atteggiamenti. Si inizia un lavoro di costruzione del riferimento, dopo un breve periodo di coccole e tutto concesso, per Flaque è tempo di disciplina e regole. Rinforzo del richiamo, esercizi di autocontrollo verso il cibo, le risorse e soprattutto verso il cancello di casa quando è aperto. 

Si imposta un lavoro sulla condotta, per rendere più gradevoli le passeggiate. Ma l'aspetto che maggiormente emerge è l'insicurezza dovuta alla mancanza precedente di esperienze e il rapporto un pò teso con gli altri cani maschi.

Flaque inizia così a partecipare ad alcune socializzazioni: inizialmente con qualche difficoltà, poi via via si è integrato sempre di più. Grazie anche all'aiuto del mio cane Maya, che interveniva a bloccarlo quando metteva in atto alcuni atteggiamenti errati verso gli altri cani e, grazie al gruppo misto (a suo misura) nel quale i cani ignoravano i suoi comportamenti errati, Flaque ha iniziato a capire quali sono le modalità per rapportarsi in un gruppo, anche in presenza di maschi. 

Elena e Matteo hanno inoltre accettato di introdurre alcuni strumenti e tecniche per aiutare il cane a vivere serenamente nelle ore da solo a casa, la gestione è variata. Non è stato facile assolutamente, considerando il fatto che il cane è un adulto: il lavoro è molto più complesso e la coerenza, nonché la pazienza, sono elementi che devono assolutamente essere mantenuti.

Il cambiamento come opportunità

Flaque oggi ha un sacco di amici, anche maschi! Partecipa serenamente alle socializzazioni o alle varie attività che la sua famiglia gli propone senza grandi problematiche. In vacanza ha passeggiato anche libero ove possibile, se lo chiamano ritorna. È riferito sui suoi proprietari e li rispetta. Ama i bambini e quando può... ne approfitta per ottenere coccole! Ma cosa ha permesso a Flaque questa nuova vita?

Il cambiamento di Elena e Matteo: entrambi si sono prestati a variare molti atteggiamenti che rinforzavano scorrettamente il cane. Hanno iniziato a dare più fiducia al cane, ad avere più fiducia in lui, a concedergli spazi e libertà.

Il cambiamento del proprietario è il primo passo verso il cambiamento del cane. 

La famiglia di questo splendido cane, grazie allo stesso, è cresciuta e si è rinforzata. È più sicura di sé, ha alzato la qualità della relazione con il proprio cane, ha acquisito competenze e fiducia. E sono orgogliosa del fatto che sia Elena sia Matteo, hanno resistito nei momenti demotivanti e difficili nei quali Flaque sembrava smarrito. 

Inutile dire che Flaque ha visto numerose volte la sua precedente famiglia, che riconosce e alla quale dimostra sempre un grande affetto. 

Impossibile non volere bene a Flaque!

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